| LUOGO | ROVERETO (I) |
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| ANNO | 2025 |
Il progetto di allestimento per la mostra 'Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco' al Mart di Rovereto, con la curatela di Alessandra Tiddia, è stato pensato per esaltare le circa 300 opere esposte (di cui 206 dell'artista) senza mai sovraccaricare lo spazio.
Il linguaggio stilistico richiama dichiaratamente l'architettura della Secessione viennese. In questa visione, gli ambienti sono stati concepiti come contenitori silenziosi, destinati a valorizzare e mettere in risalto le opere d'arte piuttosto che l'intervento del progettista.
L'allestimento accompagna il pubblico attraverso un percorso narrativo suddiviso in dieci sezioni cronologiche e tematiche. Il viaggio visivo prende avvio in una galleria introduttiva, arricchita da opere di Gustav Klimt e Franz von Matsch, che conducono il visitatore fino al celebre Trittico di Orfeo (La leggenda di Orfeo).
Il cuore pulsante dell'esposizione è la 'sala delle meraviglie', lo spazio principale della mostra. Qui, il visitatore viene immediatamente immerso in una dimensione interna e raccolta, in netto distacco e distinzione rispetto all'esterno del museo. La rigorosa linea orizzontale su cui si snodano le opere le colloca all'interno di uno spazio avvolgente e quasi 'sacrale'.
Per favorire un dialogo intimo tra l'osservatore e l'arte, il progetto gioca sapientemente con le proporzioni e i cromatismi. Sono stati inseriti punti di colore e 'calate a terra' che introducono le diverse sale. Questi elementi architettonici nascono per raccordare le opere (che spesso si trovano posizionate in alto) con la naturale prospettiva e lo spazio fisico di chi visita, creando una profonda continuità tra l'opera esposta e l'occhio di chi la osserva.